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“Diario di Bordo, data astrale”…

Questo è l’estratto dell’articolo.

🚀 Diario di bordo

Diario di bordo, data astrale…

Con questa celebre frase iniziavano le avventure del capitano James T. Kirk in Star Trek.

Questo blog non ha nulla a che vedere con viaggi “astrali”, ma con viaggi “stellari” sì.
Perché ogni esperienza che ci ha emozionato merita di essere raccontata: è “stellare” per chi l’ha vissuta, e può diventarlo anche per chi la leggerà.

E perché no? Anche i viaggi meno fortunati hanno qualcosa da insegnare.
Un treno perso, una prenotazione saltata, un imprevisto lungo la strada: sono storie che diventano consigli preziosi per altri viaggiatori.

Per questo crediamo che i nostri diari di viaggio, belli o brutti che siano, siano un tesoro.
Condividerli significa trasformarli in esperienze comuni, in ispirazione, in piccoli strumenti di orientamento per chi vuole partire.

Turisando nasce così: come diario collettivo.
Un luogo dove chiunque può scrivere e leggere, imparare e ispirarsi, vivere e rivivere i propri viaggi.

Buona lettura… e buona scrittura.

articolo

Viaggiatori esperti si diventa, non si nasce!!

Quando si parte per i primi viaggi, si commettono sempre errori. C’è chi riempie la valigia fino all’orlo “nel dubbio porto anche questo”, chi dimentica i documenti sul tavolo della cucina, chi scopre solo all’imbarco che il trolley non rispetta le misure.
Succede a tutti: nessuno nasce viaggiatore esperto, lo si diventa strada facendo.

Ogni partenza è una piccola scuola di vita, e il bello è che si impara viaggiando.

✈️ Gli errori che insegnano

Un volo perso, un albergo prenotato male, un bagaglio troppo pieno: ci fanno arrabbiare sul momento, ma diventano lezioni preziose.

A meno che non ci si affidi a personale preparato, come quello degli ottimi tour operator, quando si parte per conto proprio gli errori fanno parte del gioco. Ma proprio per questo insegnano a migliorare e a diventare viaggiatori più consapevoli.

🏍️ Zaino in spalla o moto ultralight

C’è chi ama partire con il minimo indispensabile.
Un cambio di biancheria, un maglioncino per la sera, un impermeabile… e via.
In moto o in scooter lo spazio è poco, quindi impari presto a viaggiare leggero.

È una filosofia: più che una rinuncia, è una liberazione. Sai che le lavanderie self-service esistono ovunque, che con una carta di credito viaggi sicuro, e che meno peso significa più libertà. Chi abbraccia l’ultralight scopre che non manca niente, anzi: resta più spazio per vivere il viaggio.

🚐 Camper e “mezza casa al seguito”

Dall’altra parte ci sono i viaggiatori che adorano avere con sé un piccolo mondo.
Il camper, il van o la roulotte diventano una casa itinerante: cucina, letto, dispensa, a volte perfino la bici o il barbecue.

Qui il trucco non è ridurre, ma organizzare bene.
– Ogni cosa deve avere il suo posto.
– Meglio borse morbide e scatole impilabili che valigie rigide.
– Essenziale un kit di emergenza: torcia, cavi, attrezzi di base.

Chi viaggia così sa che il comfort è parte dell’esperienza, ma richiede disciplina: più spazio non significa libertà assoluta, significa imparare a gestirlo.

🎒 Due filosofie, un’unica verità

Che tu sia ultralight o amante del camper non cambia la sostanza: l’esperienza ti rende più bravo.
Con il tempo impari che:
– viaggi più felice se sei organizzato,
– l’attrezzatura va scelta in base al tipo di viaggio,
– la leggerezza non è solo nel bagaglio, ma soprattutto nello spirito.

Morale del viaggiatore

Il viaggiatore esperto non è quello che parte senza errori, ma quello che impara dagli errori.
Quello che sa ridere di un imprevisto, che si adatta al vento contrario, che apprezza tanto una notte in tenda quanto una cena in camper o un volo low-cost senza fronzoli.

Viaggiatori esperti si diventa, non si nasce.
E la strada, in fondo, è la miglior scuola che ci sia.

Riflessioni sul Covid-19

Testo rivisto:
Parlare di viaggi, in quel periodo di inevitabile stop, poteva sembrare inopportuno.
Eppure, mentre una parte di noi desiderava evadere fisicamente, l’altra — più cosciente e responsabile — sapeva che era possibile viaggiare comunque: con la mente, con i ricordi, e con la fantasia.

Progettare futuri itinerari, anche solo immaginandoli, significava allora alimentare la speranza.
Era un modo per sentirsi vivi, per continuare a sognare e per prepararsi al momento in cui avremmo potuto rimettere davvero i piedi in cammino.

Rileggere oggi quelle parole ci ricorda quanta forza e creatività possono nascere anche nei momenti più difficili. E ci insegna che ogni viaggio comincia prima di tutto dentro di noi.

Lanzarote “te quiero”!!!

Isola di fuoco e vento, di spiagge sorprendenti e paesaggi lunari. Un racconto tra vulcani, coste selvagge e vigneti che nascono nella lava.


“L’isola dalle spiagge di sabbia nera, dai paesaggi lunari, dalle onde travolgenti dove il relax e il divertimento si fondono in un’unica e affascinante atmosfera.”

Così la descriveva la mia amica al suo ritorno da Lanzarote.
Un’impressione fulminea, appuntata quasi come un Post-it, che ho deciso di trasformare in un diario di viaggio più ampio. Perché Lanzarote non è solo un luogo da visitare: è un’isola da vivere con tutti i sensi.


🔥 I vulcani del Timanfaya

La prima tappa obbligata è il Parco Nazionale di Timanfaya. Qui la terra sembra respirare ancora: crateri, distese di lava solidificata, rocce dalle forme strane e colori che vanno dal rosso al nero intenso.
Camminando sui sentieri segnati, si ha davvero la sensazione di essere su Marte. Gli isolani raccontano che sotto i piedi la terra è ancora caldissima, e in alcuni punti basta infilare un ramo nel terreno per vederlo prendere fuoco.


🌊 Le coste e le spiagge

Lanzarote non è solo roccia vulcanica. La mia amica ricordava con entusiasmo le spiagge:

  • Playa de Papagayo, una mezzaluna di sabbia chiara protetta dalle scogliere, perfetta per un bagno.
  • Playa Famara, lunga e selvaggia, amata da chi fa surf. Qui il vento è costante, ma l’atmosfera è unica.

Le spiagge dell’isola sono così diverse tra loro che ogni giorno sembra una scoperta nuova.


🍇 Vigne nella lava

Una delle cose più sorprendenti è vedere i vigneti della zona di La Geria. I vitigni crescono dentro piccole buche scavate nella cenere vulcanica, protetti da muretti semicircolari di pietra.
È un paesaggio unico al mondo, e i vini di Lanzarote hanno un sapore particolare, frutto di questa terra dura ma generosa.


🎨 L’arte di César Manrique

Non si può parlare di Lanzarote senza nominare César Manrique, artista e architetto che ha dato forma al volto moderno dell’isola.
Ha costruito case dentro le colate laviche, ha progettato giardini di cactus e ha saputo integrare l’arte con la natura. Visitare la Fondazione Manrique è come entrare nella sua mente visionaria.


🌅 Un’isola che resta nel cuore

Lanzarote è un’isola che non lascia indifferenti: o la si ama o la si trova troppo aspra. La mia amica l’ha amata, e ascoltando i suoi racconti ho capito perché.
Non è solo una meta da vacanza: è un luogo che ti insegna che la bellezza può nascere anche dal fuoco e dal vento, dall’essenzialità di un paesaggio che sembra desolato ma che, in realtà, pullula di vita.

Ecco perché vale la pena raccontarla: perché non è un posto qualsiasi, ma un’esperienza che resta impressa come una cicatrice luminosa nella memoria.


📌 Consigli pratici

Cosa assaggiare: i vini bianchi di La Geria e le papas arrugadas con mojo picón, piatto tipico delle Canarie.

Quando andare: Lanzarote è mite tutto l’anno, ma da aprile a ottobre il vento è più costante.

Come muoversi: meglio noleggiare un’auto per girare l’isola in libertà.

IL Bagaglio

Guida Bagaglio

Capita spesso di tornare dai viaggi rendendoci conto che abbiamo riempito la valigia di oggetti superflui… e puntualmente, al ritorno, non si chiude più: vestiti sgualciti, biancheria che sembra lievitare da sola, souvenir infilati a forza.

E non parliamo dei trolley, con le dimensioni e i pesi imposti dalle compagnie aeree low cost: via allora con shampoo e dentifrici mignon, bilance da cucina trasformate in check-in desk casalinghi, e corse dell’ultimo minuto per togliere mezzo chilo di magliette. 😅

La verità è che il bagaglio si pianifica prima, non all’ultimo. E con un po’ di organizzazione si può viaggiare leggeri, ordinati e senza stress.

Ecco tre situazioni tipiche e qualche consiglio pratico per ognuna.

👜 A) Viaggi brevi o weekend

– Scegli uno zaino capiente o un mini trolley (20–30 litri bastano).
– Porta solo 2 cambi di vestiti + un capo extra più elegante.
– Prediligi tessuti che non si sgualciscono e asciugano in fretta.
– Porta con te solo l’essenziale per l’igiene personale (spazzolino, dentifricio piccolo, deodorante).

👉 Regola d’oro: se pensi “forse mi servirà”… lascialo a casa.

✈️ B) Viaggi in volo low cost

– Controlla sempre dimensioni e peso del bagaglio a mano consentito dalla compagnia.
– Usa sacchetti sottovuoto o organizer per comprimere i vestiti.
– Liquidi e creme solo in confezioni da max 100 ml e dentro bustina trasparente.
– Indossa in volo gli abiti più pesanti per risparmiare spazio.
– Prediligi capi versatili: pantaloni che si abbinano a tutto, felpe neutre, scarpe comode multiuso.

👉 Ricorda: meno peso = meno stress (e meno supplementi a sorpresa al gate!).

🚐 C) Viaggi autogestiti (auto, camper, moto)

– Qui hai più libertà, ma non esagerare: più spazio = più caos.
– Organizza il bagaglio in borse morbide piuttosto che valigie rigide.
– Porta un piccolo kit da cucina (stoviglie base, borraccia, posate riutilizzabili).
– Non dimenticare accessori pratici: torcia, cavo multipresa, telo impermeabile.
– Se viaggi in moto: prediligi capi tecnici e borse laterali impermeabili.

👉 Viaggiare autogestiti significa libertà, ma richiede metodo: più organizzi prima, più ti godi il viaggio.

Checklist universale (sempre valida)

– 📄 Documenti → carta d’identità/passaporto + biglietti.
– 🏦 Denaro → carte + contanti.
– 💊 Farmaci personali.
– 🔌 Cavi, adattatori e power bank.
– 👕 Abbigliamento a strati, adatto alla meta.
– 📱 Telefono carico con mappe offline salvate.

🎁 Astuzia finale

E se proprio volete esagerare con i souvenir, prendete in considerazione di spedirli al vostro indirizzo. Così il bagaglio non lievita, arriveranno dopo di voi (se ben programmata la spedizione) e, volendo, possono essere anche assicurati. 😉

Il bagaglio perfetto è quello che non pesa sulla schiena, non pesa sul portafoglio e vi lascia la libertà di godervi il viaggio.